La natura e il coronavirus

Secondo varie fonti di ricerca, il coronavirus sarà una pandemia per l’umanità, ma inevitabilmente un bene per la natura.

Il buco dell’ozono si sta tornando, non è mai capitato nella storia che si risanasse, è sempre andato in via di espansione il suo diametro. Il clima mondiale starebbe ritornando alla normalità, i venti nel giro di poche settimane se ne percepisce il suo calo.

Nel 2019 il diametro del buco era di 16,3 milioni km2. Dal 1987 ad oggi si è sempre cercato di diminuire la produzione di sostanze tossiche, ma mai si è riusciti a farne scalare la dimensione. Secondo alcune fonti dal 2000 ad oggi avrebbe registrato una piccola riduzione, ma impercettibile, a quei ritmi ci sarebbero voluti 2000 anni per risanare il buco. Il motivo per il quale l’ozono si fosse aperto in questo modo stratosferico, è che tutto lo smog fa un vortice andando a fuoriuscire proprio dall’ozono.

Le previsioni vedono un risanamento antecedente agli anni 80 entro 10 anni, entro il 2060 potrebbe essere quasi totalmente risanato.

In Cina per esempio la riduzione di inquinamento è stata tra il 15 e il 40%, facendo regiatrare solo in Cina un meno 25% di anidride carbonica. Fino a un anno fa le emissioni di co2 solo in Cina erano di 400 milioni di tonnellate, oggi sarebbero passate a 300 milioni, e potrebbero continuare a diminuire.

In Italia solo con il calo di traffico autostradale, avrebbe registrato un meno 140.000 tonnellate di co2. A questi vanno aggiunte tutte le fabbriche chiuse, riscaldamenti spenti di varie attività e scuole chiuse, provate a immaginare quantonla Terra stia respirando? Ci voleva un virus per dare un po di vita alla nostra amata Terra? Come sempre dagli Stati Uniti quello che è cambiamento climatico o non esiste o è irrilevante, di fatto secondo gli scienziati gli scenari dei prossimi anni non erano molto confortevoli, vedendo lo scioglimento dei ghiacciai, l’automatico innalzamento dei mari ecc. Il problema adesso è questo, il virus non durerà per sempre, e cosa succederà alla Terra? Le probabilità sono due, o ci sarà una corsa alla produzione induatriale, per recuperare ciò che si è perso in questo periodo, oppure si prenderanno serie precauzioni?

Speriamo che, sia la guarigione dell’umanità che della Terra possano andare di pari passo.

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