Coronavirus in Africa

In Kenya, da giorno 27 è entrato in vigore il coprifuoco notturno, dopo le 19 non deve esserci nessuno per le strade, per nessun motivo. Il mondo sta però richiamando all’attenzione il governo Kenyano, che per far rispettare le regole fa dare bastonate dalla polizia ai cittadini, qualsiasi persona dopo le 19 si trovi ad una fermata di mezzi pubblici o altro viene massacrata. Gli avvocati esclamano, che non è questo il modo per fare rispettare le regole. Ma tali atteggiamenti sembrano dilagare nel resto dell’Africa.

Uganda, la polizia ha sperato a due civili trovati in strada, nonostante il divieto assoluto del presidente.

Sudafrica, la polizia ha ucciso un cittadino per essersi opposto all’arresto, le regole anche qui le stesse dell’Uganda, e stessi motivi del cittadino trovato per strada, ricordiamo che i contagi qui sono già 1.280.

In quasi tutti i paesi dell’Africa è arrivato il virus, si prevede un’ecatombe, i contagi sono quasi 5 mila e i decessi 150. I paesi più colpiti dell’Africa per contagi al momento sono: il Sudafrica primo della lista, seguito da Algeria, Marocco, Nigeria, Senegal e Kenya. I paesi dell’Africa più colpiti per decessi sono invece l’Egitto, Algeria e Marocco. In Nigeria la cui capitale Città del Capo conta quasi 3.500.000 di abitanti, immaginate come si può tenere la distanza e i controlli in una città così densamente affollata?

A lanciare l’allarme un ginecologo che costruì un ospedale in Congo, dove cura le donne stuprate dai militari che combattono contro i ribelli da oltre 20 anni. Spiega in Africa non ci sono servzi come nel resto del mondo globalizzato, e sarà questo uno dei motivi che scatenerà il più alto numero di morti di questo virus. Gli africani non possono stare in casa, non hanno i mezzi per poter sostenere un mese di isolamento, nei paesi più poveri non ci sarà scampo.

Strade urbane in Africa

L’Onu ha inoltre dichiarato che per il mondo intero il duro colpo all’economia sta già registrando i peggiori dati dalla seconda guerra mondiale a oggi, e questo avrebbe affermato, che se per il mondo globalizzato ci vorranno diversi anni per riprendere la strada, in Africa potrebbe essere la totale fine dell’economia, che già di suo non è messa bene.

L’Africa ha già chiuso i collegamenti con il mondo intero, ogni paese, città, stato ha chiuso i propri confini, ma il virus nel continente africano, sta viaggiando ad una velocità totalmente non controllabile, soprattutto per le scarse quantità di mezzi per l’intervento sanitario.

Auguriamoci che il virus passi presto in tutto il mondo, e limitiamo le uscite.

Mercato in Nigeria

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