Ecuador nel panico da covid 19

Non si arresta il coronavirus in Ecuador e nel mondo, ma quello che sta vivendo la popolazione dell’Ecuador è terribile.

A Guayaquil, la città col più alto numero di contagiati in Ecuador mette angoscia e tristezza. Gli infetti deceduti vengono purtroppo bruciati per strada e gettati nei cassonetti, per paura di ulteriori contagi dopo il decesso. La speranza sarebbe quella di uccidere il virus in seguito alla morte umana.

L’uomo trattato come spazzatura, senza possibilità di essere seppellito degnamente, anche senza un funerale, ma un giorno almeno qualche lontano parente avrebbe potuto salutare il deceduto, perché comunque resterà nella memoria il panico e il terrore mondiale che si sta vivendo in tutti i paesi della Terra. Ma in Ecuador i defunti in casa, gettati come spazzatura nei sacchi sembra la peggiore decisione fin’ora presa nel mondo.

Il problema maggiore sembra non essere la decisione del popolo o del governo, ma il fatto che nessuna agenzia funebre sembra voler prendere i cadaveri nelle varie case, sia per mancanza di conoscenze sull’effettivo contagio e sia per mancanza di attrezzature idonee a tali recuperi. I parenti non sapendo cosa fare optano per la decisione spiegata sopra. Dopo giorni di attesa, di ricevere risposte il popolo si ritrova alla scelta più triste, perché si può immaginare, come puoi tenere un tuo caro defunto in casa 2-3-4 giorni?

Il governo ha introdotto il coprifuoco per 15 ore consecutive in tutto lo stato, per cercare di arginare il dramma, l’esercito sta cercando in queste ore di ripulire le strade, che sembrano le strade di una città bombardate, prive di vita e ricche di morti.

La sindaca di Cynthia Viteri, affetta anche lei da coronavirus e a fianco del popolo, sostiene che la vicenda dei decessi in strada, bruciati, e messi nei sacchi sia una bufala, portata avanti dal popolo, riponendo spazzatura all’interno dei sacchi, per attirare l’attenzione del governo. Il portavoce del governo invece si scusa con il popolo e con gli enti giornalistici, per la situazione fuori controllo, in cui le agenzie funebri sopraffatte dalle numerose chiamate e potendo operare soltanto nelle ore a disposizione (non possono operare durante le ore del coprifuoco di 15 ore), non arrivano purtroppo a prendere tutti i deceduti, per cui si creano ritardi nello svolgimento dei recuperi per questo motivo.

2 aprile 2020 Ecuador

Se da un lato la sindaca sostiene siano bufale, il portavoce del governo sostiene che sia vero, chi dice il falso dei 3?

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