Situazione economica e finanziaria

Mercato automobilistico 2019-2020

Gli aeroporti in Italia

Per tutto il 2020 si prevedono 130 milioni di passeggeri in meno in transito negli aeroporti, il presidente di Assaeropprti, fa sapere che se non ci sarà un intervento del governo, in termini di aiuti economici, alcune compagnie potrebbero anche fallire. Il traffico medio del 2019 fu di 193 milioni di persone, quest’anno era previsto un aumento fino a 200 milioni. Il presidente fa sapere che gli aeroporti sono vuoti, ma alcune tratte sono operative per permettere a medici e qualche altro operatore di potersi spostare lungo la penisola. Le entrate sono nulle e le spese non si possono abbattere, anche se gli aeroporti sono fermi, le attività pagano tasse e affitti allo stato, ma prevedono già chiusure per mancati pagamenti di 1,6 miliardi circa, soldi che mancheranno nelle casse dello stato italiano.

La Borsa di Milano

Fin’ora la Borsa di Milano è chiaro, che stia passando un momento sicuramente non di gloria, infatti il crollo al momento ammonta al 40%, non poco. La Ferrari ha perso il più del 6%, la Eni più del 5%, Intesa San Paolo 7,55%, crolla anche Unipol, e tantissime altre. La percentuale di moto vendute solo in Italia è crollata del 69,5%, di scooter -62,5%.

Petrolio

Mercato finanziario medio a oggi

Opec lancia l’allarme, già dalla prossima settimana si potrà ridurre la produzione di petrolio di 10 milioni di barili. La decisione è nelle mani della Russa e dell’Arabia Saudita (quest’ultima, spinta già da 3 settimane dagli Stati Uniti). L’america governata da Trump pensavo ad un rapido accordo con la Russia per decidere sul taglio, ma la Russia si è fermamente opposta dall’inizio. Più petrolio e minore richiesta fa calare i prezzi, viceversa i prezzi rimangono tali, con molta probabilità sono manovre per non far crollare la brosa di Wall Street, ma non per riservare la natura.

Il settore turistico

In Italia il turismo rappresenta il 12% del pil, al momento la perdita per il settore alberghiero, ammonta al 73%. L’incasso medio annuale si aggira sui 57 miliardi, quest’anno potrebbe arrivare a 16 miliardi. Le prenotazioni estive ad oggi sono ferme. In tutto si prevede che 100 milioni di turisti in meno verranno in Italia quest’anno, (ovviamente non andrà meglio negli altri paesi, ma l’Italia rappresenta il paese con la più alta attrazione turistica). Le regioni più colpite saranno comunque le regioni più colpite dal coronavirus, quindi al momento tutta la zona nord Italia. Un vero peccato ae si considera che dopo la crisi del 2008 l’Italia stava iniziando a risalire molto negli ultimi due anni, segnando un +5,7 e +5,9% nel 2018 e 2019, ma il 2020 frenerà più che mai non solo la crescita del 5/6%, per scenderà a un meno 50% circa, ma non vi allarmate, non sarà sola l’Italia, il mondo intero scenderà di grosse percentuali, la walkswagen ha chiuso le sue fabbriche mandando in cassa integrazione gli operai, la Ferrari sta producendo respiratori, per esempio.

Il mercato automobilistico

Il mercato automobilistico, è probabilmente tra i più colpiti, le immatricolazioni di vetture nuove, sono scese dell’85%, Fca ha registrato un calo del 90%, in compenso sta già producendo anche lei respiratori assieme alla Ferrari, da spedire in tutto il mondo. La vendita automobilistica in questo membro è identica a quella degli 60. La produzione in Canada è stata sospesa, a Torino gli stipendi dei dipendenti sono stati scalati del 30%, il proprietario e i dirigenti hanno rifiutato gli incassi di tutto il 2020, per evitare di licenziare personale.

Stati Uniti

10 milioni di nuovi disoccupati chiedono i sussidi negli Stati Uniti, considerando che in due settimane ci sono stati 5 milioni di licenziamenti a settimana, e siamo a sole due settimane di coronavirus, si preannuncia, che con 5 milioni di nuovi disoccupati a settimana, entro la fine di aprile gli Stati Uniti avranno raggiunto il 20% di disoccupati, la stessa percentuale del secondo dopoguerra, i dati sono molto allarmanti, e purtroppo è anche scontato che si arriverà anche oltre il 20%.

Gli squilibri ricco e povero

Inps e cassa integrazione

L’Inps sta vivendo un momento altrettanto drammatico, i lavoratori licenziati, otterranno si la cassa integrazione, ma questa, tra i calcoli e le indagini dei vari inps, non sarà emessa in un mese, bensì passerà più tempo, i datori di lavoro, non potranno anticipare nessuna quota, vista la situazione di mercato, e i lavoratori licenziati si ritroveranno presto senza liquidità.

L’artigianato

Fin’ora le stime parlano di un crollo del settore artigiano di 7 miliardi di euro. Secondo ovvi studi, il mercato artigianale tenderà a scomparire, la metà delle botteghe costrette a chiudere, per non poter pagare gli affitti dei locali, ci vorrà un’aiuto da parte dei proprietari, o si ritroveranno i locali chiusi a lungo, stesso discorso per il settore immobiliare, con tanti disoccupati, chi potrà pagare un affitto di casa? I proprietari cosa faranno? Scaleranno? Venderanno? O terranno chiusi gli immobili?

La ricerca può continuare all’infinito, ma preferisco non annoiarvi e tenervi positivi, per cui domani pubblicherò l’articolo dedicato alle informazioni utili per non farci prendere dalla crisi, che improvvisamente ci stiamo ritrovando a vivere. Se volete rimanere aggiornati cliccate il tasto segui.

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