Uccide a coltellate moglie, figlia e sorella, libero dopo 21 anni

Giustizia sbagliata

Nel 1999 il “signor” Cantaridi uccise la moglie, la sorella e la figlia di 4 anni, e ieri 13 aprile quasi a 21 anni esatti dalla strage morì in un incidente contro un’albero. Ma quel che è peggio e l’aver ucciso le 3 donne a coltellate, e in seguito fatto esplodere la palazzina, ieri girava per le strade della provincia di Grosseto.

Ma dov’è la giustizia italiana? Oggi sarebbe stato l’anniversario della strage, quanto valgono 3 vite umane uccise a coltellate e fatte esplodere, secondo la giustizia italiana? Sicuramente meno di 6 anni a vittima, visto che ieri l’uomo era tranquillamente libero. Pronto a fare un’altra strage, a girare tra le strade delle città italiane.

Simone Cantaridi l’uomo della strage era appena venticinquenne all’epoca del 14 aprile 1999.

In più, nelle strade deserte dei vari divieti di Pasquetta, a che velocità andava per morire sul colpo nello scontro contro un’albero? Il pm di turno, affermò che il signore in questione avesse scontato la pena di anni 10 a fronte dei 16 inflitti, partiti da 20 anni iniziali e diminuiti per apparenti problemi mentali. Del delitto non si pentì mai. Già dal 2009 era praticamente libero, una persona talmente pericolosa per la società, in poco più di 10 anni era già per le strade del paese.

Secondo le ricostruzioni, cercò di uccidersi anche lui in quell’agguato, rimanendo vivo sotto le macerie dell’esplosione. L’uomo era tornato a vivere, lavorava ad un supermercato, si era risposato, come se nulla fosse mai accaduto. Grazie giustizia italiana, per averci ridato un pazzo omicida.

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