Economia e finanza oggi

Italia tra le varie opposizioni politiche, rimane un paese sempre più spaccato in due, che non pensa al futuro del paese ma pensa al futuro governo, per cui se fino alla scorsa settimana sembrava unita contro il Mes, oggi arrivano invece le opposizioni di FI, FdI e Lega, che fermamente si sono opposti ai 5* e al presidente Conte, solo per fare confusione. Mentre l’Europa non sa come impattare il Mes all’Italia, in falso piatto d’argento, i partiti italiani giocano a fare la guerra, dando forza all’Europa e al piatto offerto svariate volte. Il 9 aprile comunque la cancelliera Merkel ha eliminato la possibilità dei coronabond, resta soltanto da accettare il Mes, in cui stanno cercando di aggirarlo per inserirlo sottoforma di valido aiuto all’Italia. Sulla riunione per il Mes i 5* si sono astenuti perché contrari, visto che aumenterebbe le tasse da pagare all’Europa, per il recupero dei preatiti salva-stato. Nel mentre i 5* rimangono contrari al Mes, mentre tutte le altre forze politiche hanno espresso parere e voti sempre diversi. Nel mentre in Italia continuano a non arrivare fondi, e si gioca con gli spiccioli per i buoni spesa. Fortunatamente risposte certe sulla nostra economia le avremo ricominciando a lavorare, e sicuramente con i primi dati sul turismo, sul quale ancora poco si sta facendo.

In Russia, dove la situazione sembra essere stata sotto controllo fino a oggi, ma sicuramente molto più che negli Stati Uniti, si rischiano 11 milioni di disoccupati in più rispetto ai 4 già esistenti, oltre la discesa del Pil sotto il 4%, con una perdita oltre i 250 miliardi di dollari. Ieri la Russia ha contato oltre 3500 contagi, probabilmente per via di disfunzioni sui biglietti lascia-passare che hanno provocato enormi file alle metrò e anche nelle strade. Come tanti sanno, in Russia gli ospedali non sono proprio bel all’avanguardia. Probabilmente in questi giorni la Russia chiuderà le ultime attività non di prima necessità, per regolare i visto e il traffico nelle città. Per aiutare i lavoratori è stato loro assicurato un bonus di 150 euro a dipendente, e nel mentre a molte botteghe sono stati affidate mascherine e disinfettanti per poter rimanere aperti a vendere.

In Cina dal 1992 non si registrava un dato così basso, con un crollo del Pil del -6,8% in un solo trimestre.

Fca crollano le vendite in Europa, il 74,4% in meno, esattamente il 26,3% in meno dello stesso periodo di aprile del 2019,

Fmi europeo, vede solidità nell’economia italiana, messa alla prova da una violente epidemia da covid-19. Secondo il responsabile del dipartimento europeo fmi, che ha affermato quanto detto, sostiene che in Europa ci sia un elevato indebitamento, e si dice preoccupato su eventuali ricadute del virus, sarebbe un brutto colpo per la nostra economia europea.

Apple rischia di andare in vendita per il crollo delle vendite, nonostante la società abbia lanciato un device alla metà del prezzo medio cioè a 499 euro, il SE 2. La Goldma Sachs prevede un crollo delle vendite del 36%.

Germania va in tilt il sistema burocratico, i 2 miliardi di euro pomessi dalla Merkel alle piccole attività, rischiano di non arrivare più, per mancanza di accordi. Il problema maggiore è che non è chiaro da quale fondo li debbano prendere, e questo grave tentennamento tedesco, porta un’elevato stato di caos nel paese tedesco, con gravi ripercussioni sulla stabilità economica del paese.

Stati Uniti vs Cina sembra guerra aperta tra le due più grandi nazioni econoniche della Terra, da un lato gli Stati Uniti, che hanno messo dazi vari oer ridurre le importazioni non solo dalla Cina, finendo per crollare lei stessa nelle sue stesse acque, dall’altro la Cina, che nonostante abbia avuto il primo impatto con il coronavirus, quando ben presto hanno dovuto rivelare che l’alto numero di decessi era dovuto all’epidemia, e tempestivi sono stati gli interventi per arginare l’epidemia. E comunque è riuscita a mantenere in piedi il livello economico, senza bisogno di chiudere tutte le attività, ma buona parte, con molta probabilità, la produzione, 10 volte superiore del fabbisogno mondiale, ha portato i suoi risultati per rimanere in piedi in casi come questo. Adesso Trump che si ritrova sprofondato, non sa più a chi dare la colpa, non sapendo che sia stato il primo a non sapere gestire la situazione. Il problema adesso è che sicuramente la Cina sarà il primo paese a venirne fuori, e in autonomatico sarà il paese trainante, sopra gli Stati Uniti. Per la Cina l’Fmi prevedeva un -10% del calo del Pil per la Cina e inveve arrivò a -6,7% recuperando l’1,2% in breve tempo, negli Stati Uniti al momento si stima il -6% e non si sa ancora quanto scenderà visto che sono in piena emergenza. Mentre gli Stati Uniti adesso sonl fermi e con i maggiori rifornitori altrettanto fermi, la Cina è ripartita, seppur con un calo del 19% sulla produzione, ma ha tutta l’Asia orientale dove poter vendere.

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