Piazza Magione di Palermo tra le erbacce

Erbacce e stato di abbandono di Piazza Magione

Mentre le città stanno attraversando un periodo nero per via del terrorismo psicologico che si fa, ad esempio oggi, alla Marina di Palermo c’è stato un posto di blocco da entrambi i lati della carreggiata, con circa 12 auto dei carabinieri, restringendo della metà le entrambe le carreggiate, mentre in via Emerico Amari continuano incessantemente i lavori che perforano la nostra città, pensando che un giorno questa metropolitana sotterranea possa funzionare a dovere, seppur una prima linea negli anni 80 circa è stata eliminata per il dissesto che ha provocato, facendo cedere in alcuni tratti della città le fondamenta dei palazzi, e nonostante il ritardo di 3 anni, oggi 24 aprile 2020, i lavori sono ancora in corso. Ricordiamo che questi lavori hanno letteralmente distrutto l’economia della via, costringendo non pochi imprenditori a cambiare la destinazione dei loro locali, e da premettere, che questi lavori, davanti l’uscita del porto, a Palermo ha portato consistenti quantità di turisti tramite le crociere, questi, si sono ritrovati per 10 lunghi anni, con la strada che si trovavano davanti, che li avrebbe dovuti portare dentro la città, chiusa con barricate di cemento alte diversi metri.

Ma se oggi i lavori nella metropolitana di Palermo sono di prima necessità, come mai non lo è anche la cura del verde della piazza Magione di Palermo? Se i decreti parlano di poter uscire attorno al proprio palazzo, la gente che abita nella piazza, dovrebbe portare i propri figli e cani, a prendere zecche e pulci? Questo non sarebbe una necessità? E la piazza della Magione è solo un esempio, visto che come mostrato in questo Mio video su Youtube, il litorale di Palermo versa in condizioni critiche, da colera.

Signor Orlando credo, che oltre a dare alloggio per i migranti, che con molta probabilità avrà qualche interesse per premere così tanto, come si evince in quest’altro video, credo che debba dare un segnale di presenza ai cittadini e alla sua città, perché questo non è il modo migliore di gestire questa emergenza, o per meglio dire, non sentiamo sue parole da quasi 3 mesi.

E credo pure che i nostri soldi, non debbano essere spesi in “porcherie” del genere, la nostra città, città storica, non merita questo genere di “opere” d’arte, siamo abituati a livelli di arte ben più alti, e questa non rappresenta ne arte moderna, ne contemporanea, nulla, se non l’unico senzo di chiusura dentro un perimetro quale oggi ci vorreste fare vivere. Vedi l’immagine sotto

4 sbarre di tipo elettruco a formare un quadrato chiuso

Ecco qui anche il video per poter capire quale sia il suo funzionamento h24 Opera d’arte alla Magione

Ma pensate che sia finita qui? In questi giorni, e in queste ore, la città di Palermo, sta pagando gli stipendi alle società di competenza, che come si può ben notare dalla foto, queste stanno chiuse dentro un casotto all’interno dell’edificio, a riposare indisturbati in attesa che finisca l’orario di lavoro, eccoli qui sotto in foto.

Operatori ecologici a Palermo seduti con l’erbaccia davanti

Ma essendo che questi operai vanno tutelati, perché curano il nostro verde urbano, ecco che qualcuno pensò di fare un’altra opera d’arte, dei grossi blocchi di terra fatti seccare in piedi, che permettono oltre a non lasciare libera la vista paesaggistica del contesto, ostacola anche la vista per non far vedere questi grandi lavoratori durante il loro costante riposino retribuito dalla città di Palermo. Ecco la foto dell’ennesima opera d’arte nella piazza della Magione, delle mura per “pisciatoi”.

Ennesima opera d’arte a piazza Magione

Le immagini sono di oggi 24 aprile, auguri e buona festa della liberazione a tutti.

Noi la ringraziamo per aver messo nella piazza qualche altalena per i bambini, ma non bisogna abbandonare il lavoro iniziato, altrimenti rimarrà soltanto denaro sprecato, e inoltre tolga quella specie di opera d’arte, se i nostri figli ci dovessero chiedere cosa è, non sapremmo cosa dirgli, non possiamo fargli già capire che le nostre città buttano soldi nella spazzatura in quel modo.

Se cerchiamo di condividere tutti, è probabile che questo messaggio arrivi a chi di competenza.

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