Lo stato punisce per l’art 4 comma 1 d.l. 19/2020

In questi giorni, riceviamo infiniti messaggi sulla ricezione di verbali del tutto illeggittimi per molti dei casi, a parte tutti gli articoli che vengono violati da marzo ad oggi con l’impugnatura di decreti altamente discutibili, cerchiamo adesso di chiedere giustizia per il verbale fatto in questi giorni a Palermo, e che sta facendo il giro d’Italia.

Quello sopra è stato l’articolo violato domenica a Palermo domenica 26 presso viale regione Siciliana, sapete ormai tutti di chi è il verbale, ma poco importa a chi sia stato elevato, siamo qui per discutere democraticamente su un verbale totalmente illegittimo ed impugnabile.

Questo è intanto il Collegamento all’art 4 comma 1 del d.l. 19/2020, che potete leggere per intero, ma del quale riporteremo le esatte parole citate nella gazzetta, dal presidente della Repubblica, che in data 25 marzo, dichiara quanto segue:

Per contenere e contrastare i rischi  sanitari  derivanti  dalla
diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio
nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalita' di esso, possono essere
adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o piu'
misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati,
ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e
modificabili anche piu' volte fino al 31 luglio 2020, termine dello
stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri
del 31 gennaio 2020, e con possibilita' di modularne l'applicazione
in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico
del predetto virus.

Fin qui solo il motivo del decreto, giustissimo, grave anzi non prendere decisioni in merito, ma, prevede di sanzionare i cittadini nei casi:

a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo
limitazioni alla possibilita' di allontanarsi dalla propria
residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali
limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative,
da situazioni di necessita' o urgenza, da motivi di salute o da altre
specifiche ragioni;

Adesso non vado avanti, perché la violazione l’abbiamo qui sopra questo testo, la persona sanzionata per 553 euro, gli è stato contestato che il suo spostamento individuale, per portare il cibo ad una persona, come dichiarato nell’autocertificazione scritta e verbale, non fosse né una necessità né una specifica ragione.

Per cui per elevare tale verbale, è stata presa l’autocertificazione, buttata letteralmente nella spazzatura, e scritto nel verbale che la persona si muoveva senza alcuna motivazione. Di contro, non, è stata presa minimamente in considerazione la possibilità di verificare quanto da me affermato che, mi spostavo da casa mia via X, per andare all’interno dello stesso comune in via X, per portare il cibo alla mia ragazza impossibilitata a cucinare per problemi di salute della madre. Sarebbero bastate due chiamate secondo il sanzionato, ad entranbe le locazioni di partenza e destinazione, per esaminare la veridicità.

Invece, è stato alzato un verbale di 553 euro, che verrà dunque contestato in tribunale, per aver dichiarato il falso proprio chi dovrebbe aver giurato lealtà e fedeltà al proprio giuramento.

Questo è il video per chi vuole vederlo. Verbale contestabile a Palermo.

Siate liberi di condividere o meno l’articolo o di seguire il sito.

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