4 maggio, Si riparte?

La data del 4 maggio è ormai dietro l’angolo, lunedi, infatti, il tanto sospirato giorno della ripartenza, o no???

Se da una parte il governo, guidato da un sempre più confuso presidente del consiglio Giuseppe Conte, abbia dichiarato una parziale ripartenza, dall’altra parte alcuni governatori regionali, vorrebbero la totale ripresa.

Per il governo, il quale emanera’ il prossimo, ed ennesimo decreto domenica sera, a ripartire saranno alcune categorie lavorative, soprattutto quelle a carattere produttivo, industrie casearie, cartarie, metalmeccaniche ecc, riapertura parziale dei bar, i quali potranno “soltanto” vendere cibo da asporto, si potrà ordinare anche da casa rosticceria e pasticceria, ma non potrà essere consumata nei vari locali. Il nuovo decreto prevede, inoltre, più libertà di movimento, ci si potrà spostare da casa per oltre 200 metri, anche per le attività motorie, o andare a pescare, l’importante non spostarsi dal proprio comune. Si potranno rivedere i congiunti ( ancora da chiarire quali!!!). Infine ci si potrà spostare verso le seconde case, in campagna, al mare, in montagna, ma solo per effettuare lavori di restauro, manutenzione varia, ma non si potrà soggiornare in queste, appunto, seconde case!!! Riapriranno i negozi di abbigliamento e scarpe, tolettatura per animali domestici, oltre alle varie imprese edilizie e manufatturiere. Il tutto rigorosamente mantenendo la distanza di sicurezza, e indossare la mascherina. Fin qui ciò che il governo farà, anzi, ordinera’. Ma, come dicevo prima, alcune regioni, fregandosene di un nuovo probabile decreto del governo, ha deciso di riaprire a molto di più, alcuni, addirittura, hanno già riaperto qua e là. Tra questi, il governatore della Calabria in primis, rischiando una diffida da Conte, la quale ha dichiarato di voler riaprire quasi tutto. Dello stesso parere anche altri presidenti di regioni del sud, compreso la Sicilia che però, chiuderà le frontiere alla terra ferma, mantenendo la riapertura limitata a ciò che il governo centrale deciderà, decisione presa dopo che, lo stesso Conte, ha dichiarato, anzi dichiarerà, la transitabilita’ dei mezzi di trasporto, treni in testa, da nord a sud e viceversa, da qui la decisione adottata dal presidente della regione Sicilia Nello Musumeci, a chiudere le frontiere. Infatti , mentre al sud, Sicilia, Calabria, Basilicata, Sardegna e Umbria, si contano quasi zero decessi e pochissimi, quasi nulla, nuovi contagi, al nord non si può certo dire, purtroppo, la stessa cosa, con ancora migliaia di nuovi contagi e una media di 300 nuovi decessi al giorno. Poi ci sarà ancora da capire, come, quando e se andremo al mare. Questo è un’altro gran punto interrogativo.

Insomma, tanta confusione, tanti nodi ancora da sciogliere, dal calcio alla scuola. Ma sarà davvero il caso di riaprire, almeno al nord? O meglio aspettare? AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA.

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